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18 marzo 2025 | Comunicato stampa

Zecche anche a 2000 metri: il numero di infortuni sale

Le zecche sono presenti fino ad un’altitudine di 2000 metri e il loro numero è aumentato in modo significativo soprattutto nelle zone comprese tra i 500 e i 1000 metri. Il raggiungimento di valori record per gli infortuni provocati da queste piccole «succhiasangue» dipende in particolare dalle temperature. Ora è il momento giusto per prepararsi all’imminente stagione delle zecche e farsi vaccinare.

Indice

      Con l’aumento delle temperature, inizia in Svizzera la stagione delle zecche. Il tempo mite fa sì che questi piccoli parassiti si attivino prima del solito e che molte persone trascorrano le giornate all’aperto. Dal 2003 le punture di zecca sono in costante aumento. Tra il 2015 e il 2019 il numero dei casi annui ammontava a circa 13 000, mentre tra il 2020 e il 2024 è salito a circa 15 000, il che equivale a un incremento del 15 per cento. 

      Zecche: un rischio crescente in Svizzera

      Negli ultimi anni le zecche si sono ampiamente diffuse e si possono trovare fino a un’altitudine di 2000 metri. La loro presenza si riscontra soprattutto nelle zone comprese tra i 500 e i 1000 metri. Il forte aumento della popolazione di zecche registrato negli ultimi anni è ascrivibile, tra le altre cose, alle mutate condizioni climatiche. A causa di inverni miti e periodi caldi prolungati, questi parassiti rimangono attivi più a lungo e possono diffondersi in nuove zone. È quindi più importante che mai proteggersi dalle zecche già in primavera. 

      Quali sono i pericoli associati alle zecche?

      Le zecche non sono solo sgradevoli, ma possono anche trasmettere agenti patogeni. In Svizzera ogni anno otto lavoratori percepiscono una rendita di invalidità in seguito a punture di zecca. Ogni due anni, invece, si verifica un decesso. Tra gli agenti patogeni trasmissibili troviamo in particolare: 

      • Borreliosi: un’infezione batterica che può causare arrossamento della pelle, danni al sistema nervoso e, in rari casi, paralisi. La malattia non può essere prevenuta con la vaccinazione, ma è curabile con antibiotici. 
      • TBE: un’infezione virale che causa un’infiammazione delle meningi e del cervello. Può comportare danni permanenti o portare persino alla morte. La TBE (meningoencefalite primaverile-estiva) non può essere trattata con medicamenti, ma può essere prevenuta con la vaccinazione. 

      Vaccinarsi ora per una protezione duratura

      Per le persone che stanno regolarmente all’aria aperta, la vaccinazione è una misura di protezione assolutamente consigliata. Chi vuole proteggersi in questa stagione dovrebbe già prendere in considerazione la vaccinazione: 

      • Immunizzazione di base: la prima e la seconda dose di vaccino vengono somministrate a distanza di 1-3 mesi. Dopo la seconda vaccinazione, si è protetti al 98 % per i mesi successivi. 
      • Terza dose di vaccino: viene somministrata dopo 5-12 mesi e offre una protezione per almeno tre anni. 
      • Immunizzazione di base rapida: vi è anche la possibilità di seguire un processo di vaccinazione «abbreviato» con intervalli adattati, se c’è bisogno di fare in fretta. 

      Consigli per evitare le punture di zecca

      Oltre alla vaccinazione, vi sono altre misure per prevenire le punture di zecca: 

      • Indumenti di protezione: gli abiti chiusi di colore chiaro rendono più difficile alle zecche l’accesso alla pelle e facilitano la loro individuazione. 
      • Repellente contro le zecche: appositi spray riducono il rischio di essere morsi da questi piccoli parassiti. 
      • Controllo: dopo essere stati nella natura, è necessario controllare attentamente ogni parte del corpo, in particolare il retro delle ginocchia, le ascelle e la radice dei capelli. 
      • Rimozione: afferrare la zecca vicino alla pelle con una pinzetta o con le speciali pinze per zecche, estrarla lentamente e disinfettare la zona della puntura.  

        Puntura di zecca: chi paga?

        La puntura di zecca è considerata un infortunio. Poiché la legge descrive un infortunio come «qualsiasi influsso dannoso, improvviso e involontario, apportato al corpo umano da un fattore esterno straordinario», anche le punture di zecca soddisfano questi criteri. I costi sono quindi assunti dall’assicurazione contro gli infortuni. 

        Maggiori informazioni:

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        Nata nel 1918, la Suva occupa circa 4700 collaboratrici e collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 sedi di agenzia presenti sul territorio svizzero e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico, assicura più di 135 000 imprese con oltre 2,2 milioni di lavoratrici e lavoratori contro le conseguenze degli infortuni sul lavoro e nel tempo libero e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Su mandato della Confederazione gestisce inoltre l’assicurazione militare e l’assicurazione contro gli infortuni per le persone coinvolte in provvedimenti dell’assicurazione per l’invalidità. Il ventaglio di servizi e prestazioni della Suva comprende prevenzione, assicurazione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e distribuisce le eccedenze agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.

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